Radiografia Ecografia Risonanza Magnetica Cavallo | Osteopata per Cavalli Roma – OSTEOPATA MARZIALE

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Novembre 28, 2018 patologie cavallo 0
    1. Radiografia
    2. Ecografia
    3. Risonanza Magnetica e TAC
    4. Scintigrafia e Termografia

Le informazioni presenti in questo articolo sono di carattere generico e sono fornite a scopo educativo e di intrattenimento. Nessuna informazione presente deve essere considerata come consiglio medico o come soluzione ad un problema di salute. Giuseppe Marziale Osteopata non divulga servizi medici o servizi professionali sulla salute e non garantisce l’accuratezza e la completezza delle informazioni rese disponibili. Nel testo, non tutte le persone possono seguire questi consigli. Consultate il vostro medico di fiducia per accertare che condizioni vi permettano di poter praticare in totale sicurezza i consigli proposti da Marziale Giuseppe Osteopata. Giuseppe Marziale Osteopata non è responsabile per danni, infortuni, danni fisici o altri danni alla vostra persona. Proseguendo la lettura di questo articolo sollevi Marziale Giuseppe Osteopata da ogni responsabilità derivante dal suo utilizzo e accettate di utilizzare le informazioni presenti a vostro rischio.

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Quando l’anestesia diagnostica non è riuscita a eliminare la zoppia, la zoppia è troppo poco evidente per la localizzazione da parte dell’anaestesia diagnostica, o il cavallo si rifiuta alla manipolazione o all’iniezione, le tecniche di imaging possono aiutare a restringere il problema a una regione specifica. L’imaging può anche aiutare a prevenire le lesioni.

La radiografia



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1. Radiografia

Le tecniche radiologiche sono i metodi più comunemente usati per valutare la zoppia nei cavalli. La radiografia richiede più proiezioni per valutare qualsiasi area. permette la valutazione dei tessuti ossei e riflette sia i cambiamenti acuti che cronici. La radiografia con mezzo di contrasto fornisce informazioni sulla cartilagine articolare ed è di particolare valore nel determinare se le cisti subcondrali. Più recentemente, queste tecniche sono state utilizzate per delineare i cambiamenti nella borsite navicolare e hanno prodotto il 60% di informazioni in più rispetto alla radiografia normale. L’obiettivo della radiologia, indipendentemente dal sistema utilizzato, è quello di esaminare la regione in modo sufficiente per valutare appieno la struttura anatomica.
Per le radiografie dello zoccolo, potrebbe essere necessario rimuovere il ferro e imballare il materiale ferroso, oltre alla pulizia generale dello zoccolo. Molti delle articolazioni degli arti richiedono più punti di vista per una valutazione radiografica adeguata. Ad esempio, lo zoccolo, il nodello e il carpo richiedono cinque proiezioni, mentre il metacarpo e il garretto ne richiedono quattro. Gli arti anteriori del cavallo richiedono meno proiezioni. Le corrette impostazioni del radiografo, la corretta distanza della pellicola focale, sono fondamentali per una radiografia di qualità.


L’esame ecografico



I vantaggi dell’artroscopia rispetto alle procedure chirurgiche



2. L’esame ecografico

L’esame ecografico può essere utilizzato per valutare eventuali tessuti molli.
Come la radiografia, l’area da esaminare dovrebbe essere valutata su due piani a 90 ° di distanza. L’ultrasonografia è più utile nella valutazione di tendini e legamenti ma può anche essere utilizzata per valutare i muscoli e la cartilagine. In tutti i casi, l’allineamento delle fibre tissutali e l’ecogenicità sono i fattori utilizzati per determinare la rottura anatomica.  In generale, la perdita di allineamento delle fibre e la diminuzione dell’ecogenicità sono segni di lesioni acute;  l’aumento dell’ecogenicità è generalmente pensato per indicare condizioni croniche. Per questi scopi, la radiografia e l’ultrasonografia sono complementari. La radiografia fornisce informazioni sui tessuti ossei, mentre l’ultrasonografia fornisce informazioni sui tessuti molli che collegano l’osso o forniscono supporto.

La RM e la TaC



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3. La RM e la TaC

La RM e la TaC sono strumenti di imaging anatomico dettagliati. Il loro uso sta diventando sempre più comune nelle valutazioni di zoppia. La risonanza magnetica in particolare è diventata piuttosto popolare. Alcuni scanner a campo ridotto possono essere utilizzati per esaminare il cavallo in piedi e sedato, mentre gli scanner ad alto campo richiedono che il cavallo sia anestetizzato totalmente. Le unità in piedi possono essere utilizzate solo per valutare dal carpo e il garretto distalmente. La risonanza magnetica fornisce immagini a fette della regione anatomica di interesse. Le immagini in T1 evidenziano le caratteristiche strutturali dell’osso e dei tessuti molli, mentre le immagini pesate in T2 enfatizzano le caratteristiche fluide dei tessuti e sono sensibili per rilevare versamenti sinoviali, cisti ed edema. Sequenze speciali possono ulteriormente chiarire o evidenziare una lesione (STIR), sono utilizzate per valutare l’edema in aree di segnale ad alto contenuto di grassi come il midollo osseo. La tecnologia TaC è una tecnologia che utilizza raggi X molto piccoli da diversi angoli intorno al corpo. Pertanto, lo scanner TaC fornisce le immagini più chiare possibili di arti, articolazioni, passaggi nasali, cranio, cavità sinusali e collo. Queste immagini migliorano la capacità del clinico di definire con precisione e identificare l’entità delle anomalie di queste regioni.


Scintigrafia e Termografia



La lesione al legamento sospensore del nodello provoca tipicamente una zoppia improvvisa



4. Scintigrafia e Termografia

La termografia e la scintigrafia consentono l’esame dell’intero cavallo e valutano il metabolismo o la circolazione. Se combinati con un esame clinico approfondito, questi metodi aiutano a identificare le lesioni che altrimenti potrebbero non essere rilevate.
La termografia è la rappresentazione pittorica della temperatura superficiale di un oggetto. È una tecnica non invasiva che misura il calore emesso sotto forma di radiazione infrarossa e aiuta a rilevare i cambiamenti infiammatori che possono contribuire alla zoppia. La circolazione è inevitabilmente alterata nei tessuti feriti o malati. Il “punto caldo” associato all’infiammazione localizzata è generalmente visibile nel pelo che sovrasta direttamente la lesione. Può capitare che i tessuti malati possono avere un apporto di sangue ridotto a causa di gonfiore, trombosi vascolare o infarto tissutale. Con tali lesioni, l’area di diminuzione del calore è solitamente circondata da un aumento delle emissioni termiche, probabilmente a causa dello shunt del sangue. Durante la scintigrafia, vengono somministrati radiofarmaceutici. Poiché l’infiammazione provoca un aumento del flusso sanguigno, della permeabilità capillare e del volume del fluido extracellulare, i tessuti infiammati accumulano livelli elevati di radiofarmaco durante la fase di scintigrafia dei tessuti molli, consentendo la valutazione delle lesioni dei tessuti molli. Poiché l’osso infortunato viene rimodellato più rapidamente, la scintigrafia aiuta a rilevare lesioni ossee e legamentose, in particolare per identificare l’entesopatia (danno all’inserzione di tendini e legamenti sull’osso).

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