Tumore del seno, il rischio si riduce del 40% se si segue uno stile di vita sano – OSTEOPATA MARZIALE

Tumore del seno, il rischio si riduce del 40% se si segue uno stile di vita sano

OSTEOPATA D.O.m.R.O.I. Corso Roma | Isola del Liri

Tumore del seno, il rischio si riduce del 40% se si segue uno stile di vita sano

Gennaio 29, 2019 benessere donna 0
    1. Carcinoma Mammario
    2. Segni e Sintomi
    3. Diagnosi
    4. Medico Senologo
    5. Intervento Chirurgico
    6. Gravidanza e Allattamento
    7. Osteopata della Donna


Le informazioni presenti in questo articolo sono di carattere generico e sono fornite a scopo educativo e di intrattenimento. Nessuna informazione presente deve essere considerata come consiglio medico o come soluzione ad un problema di salute. Giuseppe Marziale Osteopata non divulga servizi medici o servizi professionali sulla salute e non garantisce l’accuratezza e la completezza delle informazioni rese disponibili. Nel testo, non tutte le persone possono seguire questi consigli. Consultate il vostro medico di fiducia per accertare che condizioni vi permettano di poter praticare in totale sicurezza i consigli proposti da Marziale Giuseppe Osteopata. Giuseppe Marziale Osteopata non è responsabile per danni, infortuni, danni fisici o altri danni alla vostra persona. Proseguendo la lettura di questo articolo sollevi Marziale Giuseppe Osteopata da ogni responsabilità derivante dal suo utilizzo e accettate di utilizzare le informazioni presenti a vostro rischio.

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1.che cos’è il Tumore al Seno

Il tumore al seno sono disordini dello sviluppo della mammella della donna. Nell’adolescenza avviene lo sviluppo e, durante questo periodo, alcune alterazioni della mammella come il fibroadenoma sono fisiologiche. Le modificazioni del seno iniziano all’età di 35 anni e proseguono fino alla menopausa e durante questo lasso di tempo si formano delle piccole o grandi cisti, alterazioni benigne della mammella.


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2. Sintomi e segni tumore al seno

La sintomatologia dipende dal tipo di tumore, dal suo diametro, dalla sua diffusione, e dall’età della paziente. Inizialmente il tumore è di di 5 centimetri di diametro, di consistenza dura, fibrosa non dolorosa. Se il tumore è già in stadio avanzato, la massa è maggiore di 5 centimetri, fissa, non mobile con associati edema (gonfiore) della mammella, che risulta anche arrossata, dolente. Il tumore può diffondere al polmone, ai linfonodi ascellari, al fegato ed al cervello.


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3. Diagnosi di carcinoma mammario

Il Medico Ginecologo Specialista in Senologia andrà a valutare consistenza, volume, dolorabilità e mobilità del nodulo rispetto ai piani sottostanti. La mammografia a tutte e due le mammelle è indispensabile perchè riconosce circa il 70% delle lesioni essendo l’esame più affidabile. La biopsia della cisti mediante agoaspirato serve a vedere se il tumore al seno è maligno o benigno. L’ecografia viene indicata soprattutto per differenziare le cisti al seno.


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4. Trattamento medico per il tumore al seno

Se il tumore è benigno (fibroadenoma) regredire spontaneamente. Il Medico Ginecologo Specialista in Senologia deve solamente sorvegliarlo nel tempo. L’intervento è raccomandato quando la diagnosi non è certa e superiore ai 4-5 centimetri di diametro. La recidiva dopo la prima aspirazione si verifica nel 40% dei casi di donne che con cisti al seno. Se il carcinoma mammario è formato da cellule maligne che però non hanno ancora invaso il territorio circostante, la terapia attualmente raccomandata prevede la sola rimozione chirurgica e, successivamente, un controllo clinico ogni 3-6 mesi più una mammografia all’anno.


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5. chirurgia per il tumore al seno

Per molti anni la mastectomia totale (asportazione di tutta la mammella) ha rappresentato la terapia al fine di recidive in associazione a radioterapia o chemioterapia.


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6. La gravidanza e l’allattamanto dopo il carcinoma mammario

Il Medico Ginecologo Specialista in senologia consiglia di lasciar trascorrere un intervallo di almeno due anni tra la diagnosi di tumore al seno ed una nuova gravidanza, poiché il rischio di recidiva di tumore è alto in questo periodo. Nelle pazienti sottoposte a mascectomia esistono delle difficoltà di allattamento ed almeno il 70-75% di esse non sono in grado di allattare dalla mammella operata.



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7. osteopata della donna per il tumore al seno

La considerazione primaria alla base, in complementarietà e su consiglio del Medico Ginecologo, sta nell’intervenire in modo globale, quindi con l’obiettivo di migliorare il terreno generale biologico del paziente. Il osteopatico del tumore al seno tende favorire una migliore omeostasi di tutti i cinque principali sistemi di fluidi del corpo umano: linfa, sangue venoso, sangue arterioso, liquido sinoviale e liquido cefalorachidiano. Questo approccio parte dalla conoscenza dell’attività fisiologica dei tre diaframmi, mirato al miglioramento della loro funzione agendo su di essi in una maniera meccanica sulla fluttuazione linfatica qual’ora il Senologo sia d’accordo con questa terapia complementare e mai alternativa.

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