I Chirurghi considerano la sicurezza: Maylard o incisione Pfannestiel – OSTEOPATA MARZIALE

I Chirurghi considerano la sicurezza: Maylard o incisione Pfannestiel

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I Chirurghi considerano la sicurezza: Maylard o incisione Pfannestiel

Febbraio 8, 2019 benessere donna 0
  1. Cicatrice del Parto Cesareo
  2. Quando
  3. Complicanze
  4. Osteopata della Donna in Gravidanza


Le informazioni presenti in questo articolo sono di carattere generico e sono fornite a scopo educativo e di intrattenimento. Nessuna informazione presente deve essere considerata come consiglio medico o come soluzione ad un problema di salute. Giuseppe Marziale Osteopata non divulga servizi medici o servizi professionali sulla salute e non garantisce l’accuratezza e la completezza delle informazioni rese disponibili. Nel testo, non tutte le persone possono seguire questi consigli. Consultate il vostro medico di fiducia per accertare che condizioni vi permettano di poter praticare in totale sicurezza i consigli proposti da Marziale Giuseppe Osteopata. Giuseppe Marziale Osteopata non è responsabile per danni, infortuni, danni fisici o altri danni alla vostra persona. Proseguendo la lettura di questo articolo sollevi Marziale Giuseppe Osteopata da ogni responsabilità derivante dal suo utilizzo e accettate di utilizzare le informazioni presenti a vostro rischio.

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1 che cos’è il parto cesareo

Il parto cesareo è un vero e proprio intervento chirurgico in cui un bambino nasce attraverso un taglio della parete addominale con lesione della muscolatura uterina. L’incisione può essere longitudinale o trasversalmente.



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2) indicazioni per il parto cesareo

Il parto cesareo viene adottato quando il travaglio è già in atto se e solo se:

  • Il feto è troppo grande
  • Il bacino materno troppo piccolo
  • Il travaglio è lungo
  • Le contrazioni della mamma sono troppo deboli
  • La placenta risulta previa (restringe il canale del parto)
  • Distacco placentare
  • Presentazione podalica del bambino
  • Gravidanza gemellare con il primo bambino podalico
  • Presenza di miomi uterini, cisti ovarica, fibromi uterini

Oltre a queste indicazioni (che sono le più frequenti), possono esservi altre condizioni che rendono necessario un parto cesareo, tra cui: infezioni materne, bambino prematuro, patologie cardiovascolari, nefropatie e diabete gestazionale.



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3) complicanze del taglio cesareo

Se la donne si presenta al parto in buone condizioni fisiche, il parto cesareo non comporta pericoli. In questo caso, la donna può avvertire dolore alla cicatrice del taglio e difficoltà nell’alzarsi dal letto, stendersi o sollevare pesi poco importanti per un mese circa. Durante il parto cesareo, possono verificarsi delle complicanze che si traducono in perdite abbondanti di sangue, infezioni della ferita o della cavità uterina, rischi di trombosi e possibili danni alla vescica e agli intestini. Se la donna affronta un taglio cesareo complicato, il neonato svilupperà problemi respiratori dopo la nascita e l’allattamento può essere più difficoltoso.



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4) l’osteopatia fasciale per la cicatrice del taglio cesareo

La cicatrice del taglio cesareo ha una colorazione rosata. Con il tempo assume un color marrone dopo di che, passato circa un anno, la cicatrice si schiarirà fino ad assumere una tonalità chiara. Nel 90% dei casi invece, il taglio non cicatrizza bene formando cheloidi che tendono molto spesso ad infettarsi provocando l’arrossamento del taglio e conseguente dolore localizzato, formicolio, perdita di sensibilità e dolore riferito alla schiena, alla cervicale e alle gambe. Le aderenze sono facilmente rilevabili alla palpazione. Se una cicatrice è dolorosa, in Osteopatia della Donna in Gravidanza si utilizzano, in complementarietà e su consiglio del Medico Ginecologo, tecniche di tipo fasciale. Queste tecniche manuali mirano a liberare la cicatrice da eventuali aderenze che possano creare impedimenti al movimento delle fasce stesse tra loro. Grazie all’Osteopata della Donna in Gravidanza, viene ristabilita una miglior mobilità dei distretti fasciali circostanti, migliora cosi il dolore locale e riferito e l’errata postura che il dolore induce nel tempo.

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