Lo sport tra i minori e il ruolo della nostra palestra – OSTEOPATA MARZIALE

Lo sport tra i minori e il ruolo della nostra palestra

OSTEOPATA D.O.m.R.O.I. Corso Roma | Isola del Liri

Lo sport tra i minori e il ruolo della nostra palestra

Marzo 31, 2020 benessere bambino 0

INDICE

  1. Attività fisica per l’età pediatrica
  2. Apparato cardiovascolare
  3. Apparato respiratorio
  4. Capacità Aerobica
  5. Allenamento in età pediatrica
  6. Osteopata del Bambino e del Neonato Consiglia


Le informazioni presenti in questo articolo sono di carattere generico e sono fornite a scopo educativo e di intrattenimento. Nessuna informazione presente deve essere considerata come consiglio pediatrico o come soluzione ad un problema di salute. Giuseppe Marziale Osteopata non divulga servizipediatrici o servizi professionali sulla salute e non garantisce l’accuratezza e la completezza delle informazioni rese disponibili. Nel testo, non tutte le persone possono seguire questi consigli. Consultate il vostro medico di fiducia per accertare che condizioni vi permettano di poter praticare in totale sicurezza i consigli proposti da Marziale Giuseppe Osteopata. Giuseppe Marziale Osteopata non è responsabile per danni, infortuni, danni fisici o altri danni al vostro bambino/a. Proseguendo la lettura di questo articolo sollevi Marziale Giuseppe Osteopata da ogni responsabilità derivante dal suo utilizzo e accettate di utilizzare le informazioni presenti a vostro rischio.


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1.Attività fisica per l’età pediatrica

La sedentarietà e l’obesità sono un problema molto diffuso tra i bambini con circa il 4% di tutti i bambini d’Europa. L‘esercizio fisico può risolvere buona parte di questi problemi. Purtroppo, non sempre il movimento che viene proposto durante l’età pediatrica rispetta i canoni di maturazione psico-fisiologici perchè i bambini sono stati considerati come dei piccoli adulti. A causa delle loro caratteristiche fisiche uniche, è bene analizzare i requisiti fisiologici prima di avvicinarli ad una particolare disciplina sportiva o ad un programma di esercizio fisico.



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2. Apparato cardiovascolare

I bambini presentano ovviamente dimensioni ridotte degli organi interni rispetto agli adulti e tra questi il cuore. La quantità di sangue che il cuore espelle con 1 singolo battito (70 ml circa per l’adulto) nel Bambino è compensata da un battito più veloce e una più alta:

  • 7-30 giorni…95-170 batt./min. 
  • 1-3 mesi…..110-200 batt./min. 
  • 1-3 anni……..70-165 batt./min. 
  • 3-5 anni……..70-145 batt./min. 
  • 12-16 anni…..50-130batt./min. 


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3. Apparato respiratorio

Durante l’infanzia la funzione cardio-respiratoria inizia il suo sviluppo con importanti variazioni della funzionalità polmonare, con valori di ventilazione massima di 40-45 l/min tra i 5-6 anni. I bambini possiedono, inoltre, una minor profondità di respiro e necessitano, quindi, di un aumento del numero degli atti respiratori:

  • neonato…..30-60 atti/min.
  • 6-12 mesi…24-30 atti/min.
  • 1-5 anni……20-30 atti/min.
  • 6-11 anni….12-20 atti/min.
  • >12 anni…..12-18 atti/min.

Questo produrrà, soprattutto dopo esercizio fisico intenso, una respirazione affannata, condizione che potrebbe impensierire genitori ed allenatori, ma che deve essere invece considerata come normale reazione dell’attività di gioco vivace.



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4. Capacità Aerobica

Esistono, ovviamente, anche discrepanze nei due sessi, le quali si fanno più nette nel periodo puberale. Queste differenze, sono causati dall’aumento della massa grassa delle Bambine, come diretta conseguenza della maturazione (anche se, secondo altri autori, alcuni fattori socio-culturali potrebbero influenzare una diminuzione dell’attività motoria nelle Bambine). 



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5. Allenamento in età pediatrica

Correre, saltare, lanciare, oltre ad essere di fondamentale importanza per la maturazione degli schemi motori di base del bambino, rappresentano gesti che ci devono far intuire una predilezione del Bambino per le attività di tipo  aerobica. L’attività aerobica nel Bambino permette una migliore ossidazione dei grassi durante l’attività aerobica dovuta alla presenza di una bassa attività della LDH (Lattato Deidrogenasi) enzima deputato al metabolismo dell’acido lattico.



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6. Osteopata del Bambino e del Neonato Consiglia

Non esistono esercitazioni specifiche da segnalare, piuttosto è fondamentale proporre esercizi e giochi che stimolino, oltre all’apprendimento, i giusti substrati energetici, tenendo sempre presente le peculiarità anatomo-fisiologiche dei bambini. L’Osteopata del Bambino dovrà provvedere a creare una base motoria ricca e di qualità, che favorisca apprendimenti tecnici complessi e il più variegati possibile (sotto forma di multidisciplinarietà) per stimolare un’ottimale strutturazione degli schemi motori.
E’ quindi inutile cercare precoci specializzazioni in età pediatrica, soprattutto quando l’evidenza scientifica ci informa che fino ai 12-13 anni le capacità di amministrare attività intense e gesti motori complessi sono decisamente limitate.

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