ZOPPIE: PREVENZIONE CAVALLO ZOPPO – OSTEOPATA ROMA CENTRO SAN GIOVANNI – – OSTEOPATA MARZIALE

ZOPPIE: PREVENZIONE CAVALLO ZOPPO – OSTEOPATA ROMA CENTRO SAN GIOVANNI –

OSTEOPATA D.O.m.R.O.I. Corso Roma | Isola del Liri

Dalla FISIOTERAPIA ai trattamenti del veterinario esperto in OSTEOPATIA, questo articolo considera diversi aspetti di come trattare il CAVALLO-ZOPPO. Un CAVALLO-CHE-ZOPPICA è una delle maggiori preoccupazioni per il proprietario e sapere come trattare la ZOPPIA può essere un vantaggio sia i tempi di recupero che in buon esito della guarigione sopratutto nei CAVALLI-DA-CORSA.

  1. Cos’è
  2. Come riconoscerla
  3. Tipi di zoppia
  4. Diagnosi
  5. Terapia Naturale e Osteopatia
  6. Artroscopia in Chirurgia Veterinaria
  7. Rimedi Naturali


Le informazioni presenti in questo articolo sono di carattere generico e sono fornite a scopo educativo e di intrattenimento. Nessuna informazione presente deve essere considerata come consiglio medico o come soluzione ad un problema di salute. Giuseppe Marziale Osteopata non divulga servizi medici o servizi professionali sulla salute e non garantisce l’accuratezza e la completezza delle informazioni rese disponibili. Nel testo, non tutte le persone possono seguire questi consigli. Consultate il vostro medico di fiducia per accertare che condizioni vi permettano di poter praticare in totale sicurezza i consigli proposti da Marziale Giuseppe Osteopata. Giuseppe Marziale Osteopata non è responsabile per danni, infortuni, danni fisici o altri danni alla vostra persona. Proseguendo la lettura di questo articolo sollevi Marziale Giuseppe Osteopata da ogni responsabilità derivante dal suo utilizzo e accettate di utilizzare le informazioni presenti a vostro rischio.



Cos’è una ZOPPIA




Algometria per misurare il dolore del dorso nel cavallo



1. Cos’è una ZOPPIA

La zoppia è un difetto di andatura del CAVALLO, dovuto ad un dolore presente in una parte di un arto, o in una altra regione che abbia una influenza sul movimento, ad esempio la colonna vertebrale.

Gli arti anteriori del Cavallo possono avere varie funzioni, di cui la principale rimane, il sostegno del corpo nella locomozione.

  • SPALLA
  • GOMITO
  • AVAMBRACCIO
  • CARPO
  • STINCO (CANNONE)
  • TENDINI FLESSORI
  • NODELLO
  • PASTORALE

Gli arti pelvici ha una funzione essenziale, se non esclusiva, di sostenere il corpo e assicurarne la funzione.

Per questo essi prendono sempre rapporto con il suolo è la loro distinzione è trasmessa integralmente al resto del corpo mediante la groppa, potente, articolata con la colonna vertebrale.

  • ANCA
  • COSCIA
  • GRASSELLA
  • GAMBA
  • GARRETTO

Il dolore nel CAVALLO-ZOPPO di solito origina da una infiammazione, essendone uno dei segni classici in FISIOTERAPIA.

Le origini della ZOPPIA possono dunque essere le più disparate, ed infatti la ZOPPIA è da considerarsi un sintomo, non una malattia!

Esistono ZOPPIE conseguenti a problemi ai tendini, alle articolazioni, ai muscoli di una regione, a malattie come la LAMINITE, a difetti nella ossificazione e così via.

Il solo rilievo di una ZOPPIA, dunque, spesso non dice molto sulle reali cause, e sulla gravità del danno.

Sono necessari dunque consulti medici o di esperti in FISIOTERAPIA e OSTEOPATIA se hai il CAVALLO-CHE-ZOPPICA.

Tipicamente, se una ZOPPIA compare dopo una ferratura, si può pensare ad un chiodo che è stato messo male, e che e che provoca dolore all’appoggio.

Se un CAVALLO-DA-CORSA rimane ZOPPO dopo una gara, le possibili opzioni sono più numerose.

Alcune ZOPPIE sono, invece, progressive a danno che si aggrava col tempo.

Ad esempio, se un malanno lieve ad un tendine non viene curato con la FISIOTERAPIA, può aggravarsi e risultare in una ZOPPIA più intensa.

Esistono pure ZOPPIE “intermittenti”, che si trattano con l’OSTEOPATIA perché presenti in un certo momento e poi tendono a scomparire, per poi ripresentarsi a distanza di tempo.

La nostra esperienza in FISIOTERAPIA ha riscontrato che il CAVALLO-DA-CORSA- è ZOPPO sull’arto anteriore (più frequente fino a 2/3):

  • sopra il carpo 5%;
  • dal carpo in giù 95%.

Arto posteriore nel CAVALLO-DA-CORSA (1/3), la maggior parte in grassella e tarso.

Nei CAVALLI TROTTATORI ed AMBIATORI si modifica in: 1,5 arto anteriore / 1 arto posteriore

Molto spesso il CAVALLO-ZOPPO presenta le CERCHIATURE.


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2. Aiuto, ho il mio CAVALLO-CHE-ZOPPICA!

Si parla di ZOPPIE “a CALDO”, quando il CAVALLO, all’inizio del lavoro, si muove normalmente, mentre con il proseguire del lavoro si evidenzia una ZOPPIA sempre più marcata.

La ZOPPIA è dovuta ad un problema muscolare, e che si evidenzi a mano a mano che il muscolo inizia a riscalarsi per il lavoro.

Di gran lunga più frequenti, le ZOPPIE “a FREDDO” sono invece quelle che scompaiono progressivamente.

Le ZOPPIE a FREDDO sono evidenti all’uscita del CAVALLO dal BOX, possono essere completamente scomparse dopo qualche minuto di lavoro.

Il CAVALLO-CHE-ZOPPICA per un lungo periodo tenderà ad avere lo ZOCCOLO dell’arto interessato più stretto per per il minore carico funzionale.

Geneticamente in alcuni CAVALLI gli ZOCCOLI possono non essere perfettamente identici, pertanto, una lieve asimmetria deve essere giudicata con molta attenzione.

Se il CAVALLO riposa sul posteriore in maniera irregolare (prevalentemente su un arto) oppure immediatamente dopo il lavoro si evidenzia un tremore sulla regione della grassella, il CAVALLO ci denuncia sofferenza del lato coinvolto a ZOPPIA.

Un CAVALLO-DA-CORSA ZOPPO anteriormente modifica l’atteggiamento in quanto l’arto ZOPPO viene mantenuto in avanti (minore carico) rispetto al controlaterale.

Se un CAVALLO di frequente alternarna il riposo sugli arti anteriori, in FISIOTERAPIA si pensa ad una ZOPPIA bilaterale.

Se un CAVALLO invece riposa con un arto posteriore avvicinamento alla coda, l’esperto in OSTEOPATIA pensa ad una ZOPPIA cronica dell’arto posteriore controlaterale.

In quest’ultimo caso il CAVALLO compensa rispetto al ridotto carico dell’arto ZOPPO.

Quando l’arto dolente è poggiato al suolo la testa viene sollevata e spostata verso il lato opposto alla sede della ZOPPIA, al contrario la testa viene abbassata quando è poggiato l’arto controlaterale sano.

In questo modo il CAVALLO-CHE-ZOPPICA riduce la quantità di carico che grava sull’arto sede della ZOPPIA.

Secondo i nostri esperti in FISIOTERAPIA il COLPO-DI-TESTA può osservarsi anche per una ZOPPIA all’arto posteriore.

Quando il CAVALLO trotta e viene poggiato al suolo un arto posteriore ZOPPO la testa viene abbassata mentre viene sollevata quando è poggiato l’arto opposto sano.

I nostri esperti in OSTEOPATIA dei CAVALLI-DA-CORSA notano quando l’arto posteriore ZOPPO poggia al suolo e l’emipelvi è sollevata, mentre è abbassata quando viene poggiato al suolo l’arto sano.

In FISIOTERAPIA questo meccanismo prende il nome di COLPO-D’ANCA.

Anche in questo caso l’intento è di ridurre il carico sull’arto ZOPPO.

Una ZOPPIA dell’arto posteriore può essere confusa con una ZOPPIA all’arto anteriore omolaterale quando il CAVALLO trotta a causa del COLPO-DI-TESTA.

Molte ZOPPIE peggiorano se il CAVALLO viene fatto muovere (PASSO o TROTTO) in circolo, in direzione oraria ed antioraria.

Durante questi movimenti alla LONGIA, i nostri esperti in FISIOTERAPIA osservano la compressione che è maggiore sull’arto disposto all’interno per cui, se la ZOPPIA è localizzata su tale arto, l’andatura in circolo ne determina il peggioramento.


Capire se il mio è un CAVALLO-ZOPPO



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3. Capire se il mio è un CAVALLO-ZOPPO

Le ZOPPIE del nodello peggiorano sull’arto anteriore interno con andatura in circolo del CAVALLO: cosi anche le DESMITE-DEL-SOSPENSORE-DEL-NODELLO, le DESMITE-FLESSORE-DELLE-FALANGI.

Le ZOPPIE che originano dalle articolazioni alte (anca, spalla) tendono a peggiorare quando l’arto coinvolto è disposto all’esterno dell’ andatura in circolo.

Ci sono alcuni elementi che possono favorire l’individuazione della ZOPPIA da parte dei nostri esperti in FISIOTERAPIA.

La discesa al suolo del nodello durante il TROTTO è maggiore nell’arto sano rispetto all’arto ZOPPO.

I nostri esperti in FISIOTERAPIA dichiarano che l’arto ZOPPO è caricato di meno per cui, durante le andature, il contatto del piede con il suolo, determina un suono meno intenso di quello prodotto dall’arto sano.

La stessa cosa succede a livello della lunghezza del passo: se un passo è accorciato, sarà quello secondo i nostri esperti sede di ZOPPIA.

Durante la fase di avanzamento, l’arto anteriore rimane corto per infiammazioni tipo NAVICOLITE, fratture, affezioni dei tendini estensori, GONITE, etc…

Durante la fase di avanzamento, l’arto posteriore rimane corto per infiammazioni tipo ai tendini flessori e legamenti anulari.

Il CAVALLO-CHE-ZOPPICA a FREDDO, mostrerà statisticamente problemi articolari.

Nei casi più gravi di ZOPPIA il CAVALLO incespica in un problema di coordinazione tra tono muscolare o per ATASSIA.

I segni che possono orientare l’esperto in OSTEOPATIA nella localizzazione della sede della ZOPPIA sono:

  • ATROFIA-MUSCOLARE
  • dimensione del piede
  • TUMEFAZIONE
  • altezza del nodello
  • altezza della scapola
  • asimmetrie ossee

In caso di ZOPPIA l’arto colpito presenta ATROFIA-MUSCOLARE da ridotto uso, risulta fondamentale in FISIOTERAPIA comparare con l’arto controlaterale sano.

Il punto per la valutare l’atrofia sull’arto anteriore è il tricipite, sull’arto posteriore è la muscolatura della groppa.

La ZOPPIA può trovare origine a livello radicolare cervicale.

Se la ZOPPIA dipende dalle radici cervicali il CAVALLO si pone con la testa bassa associata alla riluttanza e a tremore dei muscoli del collo.

Anche in quest’ulltimo caso, i nostri esperti in FISIOTERAPIA noteranno uno scarico dell’arto ZOPPO portato in avanti.

La ZOPPIA porebbe dipendere da un’ARTICOLAIONE-GONFIA, piena di liquido.

In genere si tratta di stati reattivi a processi patologici articolari di natura infiammatoria, degenerativa, traumatica.

EDEMA di origine infiammatoria o post-traumatica si sviluppano nella sede della flogosi o poco a valle e sono relativi alla gravità del trauma ed alla grandezza del vaso discontinuato.

Scoprire che il nostro CAVALLO è ZOPPO rappresenta certamente un duro colpo.

Esistono infatti ZOPPIE di difficile diagnosi, ancor prima di essere di difficile cura.

E’ per evidenziare queste ZOPPIE che i nostri esperti in FISIOTERAPIA osservano con cura i primi passi del CAVALLO ZOPPO.

Queste ZOPPIE, come detto molto frequenti, hanno spesso sono di origine articolare.

Infatti, la dolorabilità di una articolazione diminuisce se l’articolazione viene scaldata con i protocollo fisioterapici o con il lavoro.

È necessario classificare le ZOPPIE in scale di gravità, da quelle molto lievi a quelle sempre evidenti.


Diagnosi e classificazione della ZOPPIA



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4. Diagnosi e classificazione della ZOPPIA
  • ZOPPIA di primo grado: al TROTTO si nota un accorciamento dei tempi di appoggio e sostegno dell’arto colpito.
  • ZOOPIA di secondo grado: osservabile al PASSO, più marcatamente al trotto.
  • ZOPPIA di terzo grado: limitato il carico e la propulsione sia al passo che al trotto con modificazioni della lunghezza del passo e minore altezza dell’arco di sospensione con conseguente colpo di testa e d’anca.
  • ZOPPIA di quarto grado: manca l’appoggio dell’arto e il CAVALLO rimane su tre zampe

Per accertarsi della sede della ZOPPIA va iniettato un ANESTETICO in sede perineurale (regionale) o intraarticolare (locale) per desensibilizzazione la parte dolente.

Glli anestetici più utilizzati sono:

  • LIDOCAINA cloridrato al 2% (xilocaina cloridrato)
  • MEPIVACAINA cloridrato al 2% (carbocaina).

Gli anestetizzanti vengono prima infiltrati sui tronchi nervosi più distali, poi quelli prossimali.

Più lontano viene anestetizzato il nervo e più specifica è la regione anestetizzata.

L’anestesia totale del nervo non è indicata per ZOPPIE di terzo grado per l’evolvere di FRATTURE incompleta in una fratture complete e scomposte.

Somministrare 1,5-2 mi di anestetico al nervo dell’arto ZOPPO e rivalutare le ANDATURE dopo un’attesa di massimo 15 minuti, è il protocollo che si usa in VETERINARIA.

Per valutare la SUOLA e il FETTONE nel CAVALLO è buona norma la pulizia e rimozione dei detriti di terriccio e/o LETTIERA.

Il CAVALLO ZOPPO risparmierà l’arto che gli fa male con il risultato di sovraccaricare l’arto opposto e risvegliare magari il problema al tendine che, in condizioni normali, non sarebbe riemerso.

Situazioni di questo tipo sono purtroppo molto frequenti, e complicano non poco la vita alla FISIOTERAPIA VETERINARIA.

Una ZOPPIA trascurata obbliga la FISIOTERAPIA a prolungare il tempo di guarigione.

È buona norma curare la ZOPPIA sul nascere non quando è troppo tardi.

L’OSTEOPATIA è alla base della palpazione percettiva diagnostica per un CAVALLO ZOPPO.

Palpando accuratamente tutto il corpo ma in particolare gli arti, si potrebbere rilevare eventuali punti caldi o dolenti, ad esempio un tendine o una articolazione.

Un CAVALLO al trotto su una superfice ruvida e dura manifesta la sua ZOPPIA in sede distale a causa della concussione al suolo.

Su terreno morbido sono meglio evidenziabili le ZOPPIE che originano dai tessuti molli (DESMITE DEL SOSPENSORE DEL NODELLO, TENITI).

All’osservazione del CAVALLO al trotto l’esperto in OSTEOPATIA osserva il movimento di ogni arto, confrontando tempi di levata e di appoggio.

Oltre alla RADIOGRAFIA, per diagnosticare una ZOPPIA, si possono utilizzare

l’ ECOGRAFIA previa somministrazione di anestetico locale.

La TERMOGRAFIA (in grado di evidenziare anche le più piccole differenze di infiammazione dell’arto ZOPPO) e, la SCINTIGRAFIA (in grado addirittura di controllare se una certa zona riceve più sangue del normale) sono diagnosi precise più costose.


La FISIOTERAPIA per ridurre l’infiammazione



L’esercizio fisico è un potente alleato contro l’osteoartrite del carpo del cavallo



5. La FISIOTERAPIA per ridurre l’infiammazione

La cura di una zoppia viene sempre preceduta dalla FISIOTERAPIA antinfimmatoria.

Un CAVALLO in terapia non deve lavorare.

I farmaci aiutano il CAVALLO ad accellerare il processo di guarigione.

La FISIOTERAPIA guarisce dall’infiammazione, il farmaco spegne il dolore.

La nostra FISIOTERAPIA richiede due settimane per guarire una lesione del tendine.

Nella fase di esordio della diagnosi bisogna ridurre l’infiammazione, il dolore e il gonfiore attraverso macchianari di ultima generazione:

  • LASER TERAPIA
  • TECAR TERAPIA
  • MAGNETO TERAPIA
  • ULTRASUONO TERAPIA
  • ONDE D’URTO
  • IPERTERMIA
  • TENS
  • ELETTROSTIMOLAZIONE
  • DIATERMIA
  • BENDAGGI GESSATI
  • GHIACCIO

Nella seconda fase, l’OSTEOPATIA garantisce il completo range di movimento di un articolazione:

OSTEOPATIA STRUTTURALE applica manovre di rilasciamento delle articolazioni e dei muscoli. Ha effetti non solo meccanici, ma soprattutto biochimici, in quanto stimola il corretto scambio di fluidi all’interno delle strutture trattate.
OSTEOPATIA FASCIALE ottiene rilasciamento dei tessuti miofasciali. Queste tecniche agiscono fra disturbi muscolo-scheletrici, dolori e tensioni tramite la fascia.

Nella fase 3 l’obbiettivo è il recupero della forza e della resistenza muscolare:

RIABILITAZIONE IN ACQUA rafforza il tono muscolare, migliora la funzionalità articolare incrementando l’efficienza cardiovascolare del CAVALLO.

L’obiettivo della quinta fase è il recupero del gesto tecnico specifico che dovrà essere eseguito con precisione rispetto alla disciplina frequentata.

  • CONCORSO COMPLETO
  • CROSS COUNTRY (EQUITAZIONE)
  • REINING
  • DRESSAGE
  • SALTO OSTACOLI
  • VOLTEGGIO A CAVALLO
  • TROTTO
  • GALOPPO
  • TEAM PENNING
  • BARREL RACING

L’artroscopia come metodo primario chirurgico nel CAVALLO-DA-CORSA



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6. L’artroscopia come metodo primario chirurgico nel CAVALLO-DA-CORSA

L’ASPIRINA (acido acetilsalicilico) è efficace per un dolore moderato, gonfiore e malessere generale.

Si può trovare facilmente e senza necessità di prescrizione.

L’ ‘ANIPRIN C è prodotto di primo soccorso per eccellenza per i CAVALLI DA CORSA:

10 mg/kg una volta al giorno non in complememntarietà con altri farmaci, ha un effetto ANTINFIAMMATORIO istantaneo.

ll FLUNIXIN BANAMINEÈ è un potente antinfiammaorio che blocca le prostaglandine e quindi riduce l’INFIAMMAZIONE. Viene rapidamente assorbito ma la sua efficacia dura per 24-30 ore.

Va preso 1,1 mg/kg una volta al giorno per via orale.

Il CORTISONE va` bene solo per le patologie croniche respiratorie (COPD).

BUTE FENILBUTAZONE aiuta a ridurre febbre e il dolore.

Non può essere dato in combinazione con altri FANS, steroidi o a stomaco vuoto.

La dose per un cavallo di circa 450 kg va da 2 a 4 g una volta al giorno con o dopo i pasti.

Si trova in compresse da 1 grammo, in pasta o in polvere e non va somministrato anche se il CAVALLO non ha gonfiori perchè il BUTE maschera il dolore del lavoro del CAVALLO che andrà ad aggravare la sua sintmatologia.

Gli ANTINFIAMMATORI possono essere utilizzati localmente quando la sede della infiammazione è certa e per via generale.

Quando all’interno di una articolazione è necessario estrarre un corpo estraneo che è la causa della ZOPPIA il ricorso al chirurgo è inevitabile.

Gli interventi in artroscopia vanno per la maggiore.

  • DESMOTOMIA BRIGLIA CARPICA
  • DESMOTOMIA LEGAMENTO SOSPENSORE NODELLO
  • TENOTOMIA MUSCOLI FLESSORI
  • DCP FRATTURA OMERO
  • DCP FRATTURA ULNA
  • 3 DCP FRATTURA RADIO
  • DCP FRATTURA PROSSIMALE RADIO ULNA
  • VITE PER LA frattura “di taglio” dell’osso carpale 3°
  • 2 DCP PER LA FRATTURA DI TIBIA
  • FRATTURA SPIRALE CONDILO MEDIALE METATARSO
  • VITI TRASVERSALI PER FRATTURA PASTORALE
  • ARTRODESI NODELLO
  • ARTRODESI ARTICOLAZIONE INTERFALANGEA PROSSIMALE

In genere gli impianti vanno rimossi solo in caso di complicanze (infezioni, mobilizzazione), ma è importante la loro rimozione nei soggetti in accrescimento altrimenti vanno incontro a rottura.


Come trattare il CAVALLO-CHE ZOPPICA



QUANDO RICORRERE ALL’OSTEOPATIA A DOMICILIO



7. Come trattare il CAVALLO-CHE ZOPPICA
  • PIANELLA
  • FERRO A CUORE accuratamente lavorato e della giusta misura
  • Montare solo al PASSO va bene almeno fino a quando non si ha una diagnosi definitiva
  • Evitare il prato dove il CAVALLO è solito correre continuamente,Riposo nel BOX è l’aspetto principale del trattamento
  • Meno peso sull’articolazione lesa, il cui uso prolungato potrebbe provocare ulteriore infiammazione.
  • Bagna la zampa del CAVALLO per 20 minuti al giorno con l’ACQUA FREDDA del tubo da giardino, tempo sufficiente per disperdere il calore, ma non troppo da compromettere la circolazione del sangue all’arto a causa del freddo.
  • spalmare VASELINA sopra il tallone
  • spalmare GRASSO sopra il tallone
  • bagnare con ACQUA CALDA per trattare la zoppia della zona inferiore dell’arto
  • ACQUA CALDA per ascesso o per un corpo estraneo nello ZOCCOLO
  • ACQUA CALDA per drenare l’infezione
  • acqua a 38° C contenente SALI EPSOM per ammorbidire la pianta del piede per 15-20 min
  • Puliscigli sempre lo ZOCCOLO
  • asciugamano pulito in ACQUA CALDA e SALI EPSOM avvolto intorno alla zona più gonfia o infiammata della zampa per di 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno.
  • CATAPLASMA per ridurre il gonfiore dopo l’esercizio come ad esempio ANIMAL INTEX